PROFILO
Sono Valleverdina.
Ho scelto di vivere in mezzo alla natura, in collina, immersa nel silenzio, e traggo da questi luoghi incontaminati, la mia ispirazione.
Le mie creazioni sono frutto delle mie svariate esperienze su questo pianeta. Sono fatte interamente a mano, con materiali naturali. Creo solo pezzi unici, non in serie, con l'obiettivo di armonizzare persone e luoghi e quindi Madre Terra.
Due parole sul mio percorso formativo:
Dal 1998 ho dedicato la mia vita ad apprendere e a trasmettere tecniche e pratiche di autoconsapevolezza, basandomi su metodi naturali ed olistici.
Ho approfondito lo studio di: Rilassamento, Meditazione, Cristalloterapia, Energia risanante, Mandala, Acque di luce, Feng Shuj.
Mi sono formata alla Scuola per cristallo-terapeuti e cristallo Vogel di Ron Carson, discepolo e collaboratore dello scienziato Marcel Vogel e alla Scuola di Katrina Raphael conseguendo il Master in Advanced Crystal Healing Arts. Sono insegnante certificata in Bioenergetica dei Cristalli.
Ho conseguito il Master di operatrice Feng Shuj Tradizionale Cinese dal Maestro Joseph Yu. Sono allieva della scuola di Marie Pierre Dillenseger con la quale mi sta formando nel “Ba Zi”: studio della Carta del Cielo secondo l’Astrologia Cinese Antica.
Dal 1997 ho seguito e sperimentato i “Programmi di ricerca evolutiva” di Patrizio Paoletti, ideatore della Pedagogia per il Terzo Millennio e per 11 anni ho seguito con lui un percorso di studio e sperimentazione relativo alla Quarta Via durante i quali mi sono formata inoltre come “Maestra di movimenti” meglio conosciuti come Danze di Gurdjieff.
Ho appreso varie tecniche di Meditazione da Lama Tibetani presso il Centro Lama Tzong Khapa di Pomaia. Ha conseguito inoltre: il 2° Livello di Energia risanante, 1° Livello Theta Healing, 1° Livello Pranic Healing.
Ho collaborato con Scuole Elementari e Medie per lo sviluppo di laboratori minerali sperimentali per ragazzi, nonché con varie amministrazioni pubbliche locali per lo sviluppo di laboratori di meditazione e studio del mondo minerale per bambini ed adolescenti.
Dal 1998 ho tenuto Conferenze divulgative e Seminari sulla conoscenza della Meditazione, delle Pietre e Cristalli, delle Acque di Luce, Mandala e Feng Shuj, per migliorate i propri livelli di consapevolezza. Ha condotto seminari e laboratori in varie parti d’Italia.
Sono insegnante e divulgatrice delle tecniche dello scienziato e mistico russo Grigori Grabovoi.
Faccio parte dei Volontari di Grigori Grabovoi che, dall’inizio della pandemia, hanno guidato sul Web i “Pilotaggi Comunitari” al fine di elevare il livello di coscienza collettiva attraverso l’utilizzo delle sequenze numeriche al fine di creare forme armoniche e risananti e la salvezza globale e lo sviluppo armonico di tutte le forme di vita sul pianeta.
Sto’ completando un libro sulla mia infanzia vissuta in Puglia. Un insieme di racconti nei quali si puo’ rivivere uno spaccato dell’Italia meridionale, la vita nei paesi del Sub Appennino Dauno, con le sue credenze, tradizioni e storie familiari dell’Italia del Sud, negli anni 60.
La mia Anima esprime la sua consapevolezza attraverso tutte le tecniche artistiche che nel tempo ho voluto apprendere:
Pittura, Affresco, Scultura, Incisione (Acquaforte e Acquatinta), Icona bizantina, l’Arte di creare con le Pietre, Gioielli ispirati che portano benessere e benedizione.
C’è una frase che recentemente mi ha molto colpito e che trovo calzante per questo mio momento
“Tutto quello che hai fatto serviva per adesso”
“Gioielli Ispirati”
Sulla base delle indicazioni sulla persona e sul suo bisogno del momento, creo piccoli gioielli con Pietre e Cristalli, unioni di Pietre che dal loro insieme creano un alchimia, un onda energetica risanante.
Sono come onde di Luce, che possono accompagnarci e sostenerci verso i nuovi tempi.
Il Gioiello è accompagnato da una mia descrizione sulle Pietre usate e sulla melodia che insieme cantano per noi.
Se volete farvi un dono o farlo ad un amico/a, dedicategli un “Gioiello Ispirato”.
"Amor Cortese"
L' amor cortese apparve per la prima volta nel corso del XII secolo, grazie ai trovatori provenzali. Essi contribuirono a diffondere l' idea
dell' Amore sentito come un siperiore primcipio che educa e affina l' anima, come stimolo alla perfezione dell' uomo, come fonte di ogni
bontà e bellezza. Si formarono in seguito a questo, alla corte di Eleonora d' Acquitania, dei circoli mondani chiamati "les cours d' amour" dove si parlava
in modo raffinato degli argomenti riguardanti i sentimenti e la poesia.
Da queste corti nasce quel codice dell' amore cavalleresco che impone al cavaliere di compiere molte imprese per l' onore della sua dama e soprattutto
di dedicarle una obbedienza assoluta. Il cavaliere utilizza la tecnica del bel parlare, della conversazione gentile e raffinata con cui vorrebbe suscitare
l' interesse dell' amata.
I Trovatori erano coloro che sapevano trovare la parola o la rima giusta per verseggiare con eleganza. Le loro poesie erano messe in musica e cantate viaggiando di città in città, spesso accompagnati da menestrelli di professione detti giullari.
Ho scritto delle fiabe sulle Pietre e vari libretti a tema medievale.
Poesie ed immagini che riportano all' amore romantico medioevale.
“Tecniche Pittoriche”
L' affresco è un'antichissima tecnica pittorica che si realizza dipingendo con pigmenti generalmente di origine minerale stemperati in acqua su intonaco fresco: in questo modo, una volta che nell'intonaco si sia completato il processo di carbonatazione, il colore ne sarà completamente inglobato, acquistando così particolare resistenza all'acqua e al tempo.
Tecnica mista
Realizzazioni di immagini invecchiate su supporti preparati con bassorilievi di impasti particolari
e l' applicazione di foglia oro , argento e rame.
Olio su tela.
Dipinti ispirati a Madre Terra.
Icone .
Un arte che si perde nella memoria del tempo, un arte che ci insegna metodi e valori quasi scomparsi. La tradizione delle icone appartiene a questa categoria, appartiene ad un mondo lontano, ma ancora attuale. Un’icona è una raffigurazione sacra dipinta su tavola, prodotta nell’ambito della cultura bizantina e slava. Il termine deriva dal russo “икона”, a sua volta derivante greco bizantino “εἰκόνα” (eikóna) che può essere tradotto con “immagine”. Erano le immagini della divinità, ciò che sulla terra c’era di più simile ad essa. Nel corso degli anni in molti si sono cimentati con questa piccola e grande composizione. Si parte dalla preparazione della tavola: bisogna scegliere un legno che sopporti le escursioni termiche! I più indicati sono il tiglio, il larice, la betulla, il faggio, la quercia, il cedro e l’abete, perché da loro si riescono a ricavare tavole più omogenee. A questo punto è necessario passare una o due mani di primer, un prodotto simile alla cementite che riempie i pori del legno, così da conferire al tutto un aspetto biancastro (operazione definita levkas, dal termine greco leukos, bianco). Dopo 12 ore, si passa a levigare il primer ormai asciutto con carta abrasiva e ripetete un’altra volta l’intera operazione. Una volta preparata la tavola, si passa all’esecuzione, sulla faccia da dipingere, di un incavo profondo alcuni millimetri (detto kovceg o “culla”), che simboleggia la più profonda intimità con Dio del personaggio raffigurato, che già vive nella dimensione divina. Questo incavo viene eseguito a mano con scalpelli e sgorbie ben affilati, in modo da ottenere una superficie piana e regolare, ma un po’ “mossa”, che consentirà alla fiamma delle candele o delle lampade di creare effetti di luce e di ombre.
Gli antichi preparavano anche una specie di “tela” per accogliere il disegno. Il disegno viene riportato a mano libera o con l’ausilio della carta carbone.
Si passa poi a realizzare il fondo dorato con l’orone, ovvero con foglie di finto oro. Si prepara la superficie da dorare con la missione, un collante specifico per questo tipo di tecnica, che viene steso e lasciato agire per circa 20-25 minuti, in modo tale da far presa.
A questo punto si passa alla vera e propria doratura adagiando i foglietti di orone sulla superficie collosa ed effettuando una leggera pressione della mano per stenderli al meglio.Terminata l’operazione si attendono circa 30 minuti prima di procedere all’asportazione del materiale in eccesso con un pennello a pelo piatto e morbido o con un batuffolo di cotone. Possiamo “anticarla” un po’, stendendo sull’icona un po’ di gommalacca. Adesso non resta altro che colorare. I colori hanno una loro natura e simbologia. Anticamente venivano realizzati triturando pietre preziose, ridotte in polvere finissima e “legate” con un collante albuminoide come il tuorlo d’uovo o la colla di caseina. Anticamente gli iconografi aggiungevano alle loro mestiche anche miele, resine, gomme, latte di fico, oli essenziali, fiele di bue, birra bollita: si può dire che ogni scuola avesse il suo ingrediente “segreto” per rendere i colori più resistenti e brillanti. Iniziamo quindi a riempire tutti i campi di colore con delle pennellate piatte, senza preoccuparci delle sfumature e dei chiaroscuri. Per la creazione dell’incarnato, nel caso delle raffigurazioni bizantine, si stende un primo strato di verdaccio, ovvero il verde unito alla terra di Siena. Una volta asciugato il primo strato di colore proseguiamo con gli altri fino a ottenere una superficie perfettamente coprente. A questo punto possiamo dedicarci alle ombre all’interno dell’immagine, come le pieghe di un drappo, e alle luci che sono suggerite dall’aggiunta di bianco al colore di base. Nei lavori di stile bizantino i contorni sono nitidi e definiti da un tratto sottile e scuro; le parti più in luce sono realizzate con dei tocchi di bianco puro o appena sporcato con il colore sottostante.
Adesso l’icona sacra è pronta per essere protetta dall’olifa: un insieme di olio di lino cotto e conservanti. Questa operazione serve ottimamente per conservare la pittura e inoltre, impregnando i colori, ne esalta la trasparenza, la profondità e ne armonizza leggermente le tonalità. L’olifa, fatta essiccare per lungo tempo, è infine ricoperta da alcuni strati di vernice trasparente a tampone.
“Cucito Creativo”
Modelli e stoffe oltre la moda del momento.
Fin da piccola amo i tessuti, soprattutto i Damascati e le Sete. Per me una stoffa è un opera d'arte.
Creo semplici abiti in cui la nota particolare la dà il tessuto stesso.
Dare forma a un tessuto, farlo passare attraverso le tue mani, mentre le dai una forma, sublima il tessuto stesso facendolo evolvere, e destinandolo a vivere ammirato ed amato, soprattutto da chi lo indosserà.
Arricchisco le mie creazioni applicando pietre dure sull'abito, in modo da renderlo energetico e adatto a stimolare il corpo e l'essenza di chi lo indosserà.